Il mare si sta “plastificando” e Shoal of PET vuole essere la rappresentazione di questo scenario: un mare non più popolato dai suoi storici abitanti, ma da plastiche che nuotano come fossero pesci di un mare non più naturale, ma alienato. Durante la notte, la visione di queste forme fluorescenti che si muovono provoca un senso di stupore e meraviglia, che si tramuta di giorno in sgomento alla visione di bottiglie di plastica: spazzatura che non ha niente di meraviglioso. Ma se cade l’universo marino cadiamo anche noi. Il mare si è preso cura di noi fin dal principio: dobbiamo essere noi adesso a prendercene cura.

https://video.sky.it/news/cronaca/a-roma-il-primo-eco-festival-plastic-free-per-il-riciclo/v536103.vid?fbclid=IwAR30Fv93WiNgn2rodYKgQ0TaE7B4HvLxxQUlPjQmpgNofHt1-JtBlZwSvvI